Enasarco: contributo previdenziale obbligatorio 2020

Per il 2020 scattano le previste variazioni alle aliquote dei contributi Enasarco, già deliberate dall’ultimo Regolamento delle attività istituzionali approvato dalla Fondazione nel 2013. Il contributo previdenziale obbligatorio da calcolarsi su tutte le somme dovute, a qualsiasi titolo, all’agente o al rappresentante di commercio in dipendenza del rapporto di agenzia anche se non ancora liquidate, compresi acconti e premi è del 17,00% di cui il 14% destinato al calcolo delle prestazioni previdenziali ed il rimanente 3% destinato al ramo previdenza a titolo di solidarietà. L’aliquota del 17,00% (8,50% a carico agente - 8,50% a carico ditta preponente) deve essere conteggiata sino al raggiungimento di prefissati massimali provvigionali. Minimali e Massimali I versamenti previdenziali Enasarco prevedono una soglia minima e un tetto massimo annui, chiamati rispettivamente minimale contributivo e massimale provvigionale. L’importo base dei minimali e dei massimali viene annualmente rivalutato per tenere conto dell’indice generale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI). Per il 2020 si attende di conoscere i dati forniti dall’Istat per il predetto aggiornamento. - Il massimale è annuo e non è frazionabile in trimestri; una volta raggiunto, non è più possibile fare versamenti previdenziali in favore dell’agente. In caso di attività svolta in forma societaria il massimale è riferito alla società, non ai singoli soci, pertanto il contributo va ripartito tra i soci illimitatamente responsabili in misura pari alle quote di partecipazione. - Per i minimali di contribuzione - a differenza dei massimali - è prevista la frazionabilità per trimestri, con i seguenti principi fondamentali: 1-produttività: il minimale è dovuto solo se il rapporto di agenzia ha prodotto provvigioni nel corso dell'anno, sia pure in misura minima. In tale ipotesi (cioè se almeno in un trimestre sono maturate provvigioni) dovranno essere pagate anche le quote trimestrali di minimale corrispondenti ai trimestri in cui il rapporto è stato improduttivo. Viceversa il contributo minimo non è dovuto se nel corso dell'anno il rapporto è stato totalmente improduttivo. 2-frazionabilità: in caso di inizio o cessazione del rapporto di agenzia nel corso dell'anno, l'importo del minimale è frazionato in quote trimestrali ed è versato per tutti i trimestri di durata del rapporto di agenzia dell'anno considerato, sempre che in almeno uno di essi siano maturate provvigioni, stante il principio di produttività. La differenza tra l'entità dei contributi e l'importo minimale da versare è a totale carico della ditta mandante. Una volta definiti, vi daremo comunicazione degli importi 2020 di minimali e massimali.


EMERGENZA COVID-19: INDENNIZZO 600 EURO

Per un continuo aggiornamento sulla lettera scritta da FNAARC insieme alle altre sigle sindacali, vi possiamo dire che questa ha dato i suoi frutti !! "Gli agenti di commercio potranno comunque accedere all’indennizzo di 600 euro”. Queste le parole della sottosegretaria al Mef Cecilia Guerra in un video di Articolo Uno dove fornisce chiarimenti in merito all'indennità ai lavori autonomi previsto dall'art.28 del DL Cura Italia. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi e soprattutto sulla procedura di inoltro della domanda all'INPS Restiamo uniti come categoria, ne usciremo più forti di prima! TESTO DELLA LETTERA INVIATA L’incertezza dell’articolo 28 del decreto legge: lettera di Fnaarc Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS Uil, Ugl, Usarci al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo Emergenza Covid-19 e indennità per il lavoro autonomo Dalle organizzazioni degli agenti e rappresentanti di commercio richiesta urgente al Governo di chiarire l’applicabilità della misura per la categoria Emergenza Covid – 19: agenti e rappresentanti di commercio nel limbo. Hanno diritto all’indennità per i lavoratori autonomi prevista nel decreto legge del Governo del 17 marzo con le misure a sostegno delle attività economiche? La domanda è stata posta - unitariamente dalle varie rappresentanze di categoria degli agenti: FNAARC Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS Uil, Ugl, Usarci – con una lettera inviata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo. L’art. 28 del decreto legge – scrivono le categorie di rappresentanza degli agenti - dispone di un’indennità per i lavoratori autonomi, tra cui si devono annoverare gli agenti e rappresentanti di commercio. L’articolo del decreto genera, però, un’incertezza nell’applicazione da chiarire al più presto: nell’individuare l’ambito soggettivo di applicazione fa, infatti, riferimento ai soggetti iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (Assicurazione generale obbligatoria), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Gli agenti e i rappresentanti di commercio – scrivono le organizzazioni di categoria - sono contestualmente tenuti al versamento dei contributi previdenziali, sia presso l’Inps (gestione commercianti) sia presso la Fondazione Enasarco, in quest’ultimo caso ai fini dell’erogazione di una prestazione integrativa rispetto alla gestione di primo pilastro presso l’Inps. “Anche la gestione previdenziale integrativa presso la Fondazione Enasarco ha carattere obbligatorio e pertanto si pone la necessità di chiarire se il riferimento di cui all’art. 28, sia da intendersi alle gestioni obbligatorie di primo pilastro e non anche alla gestione integrativa speciale che è tipica solo della categoria degli agenti e rappresentanti di commercio. Un’interpretazione letterale della norma potrebbe portare ad escludere la categoria da noi rappresentata dal beneficio di un’indennità una tantum di 600 euro”. Gli agenti di commercio, concludono le organizzazioni di categoria, sono già fortemente penalizzati dalle misure di contenimento della diffusione del Covid-19. Roma, 18 marzo 2020


Indennità lavoratori autonomi: istruzioni per accedere al portale INPS

Con riferimento all'indennizzo previsto tra le misure di sostegno del Governo a favore dei lavoratori autonomi, in attesa di ricevere le istruzioni operative e maggiori dettagli da parte di INPS, suggeriamo di prepararsi con la richiesta del Pin ordinario e del Pin dispositivo, necessari per poter accedere al portale INPS dal quale sarà possibile richiedere attraverso una procedura online il contributo. A seguito di quanto dichiarato dal Presidente dell'Inps Tridico nella giornata di ieri, le procedure sul sito dovrebbero essere attivate dalla prossima settimana. PROCEDURA ONLINE 1. RICHIESTA PIN ORDINARIO (già in tuo possesso) Inserire il codice fiscale, i dati anagrafici, l'indirizzo di residenza, un numero di telefono per essere rintracciati dal Contact center in caso si abbia bisogno di assistenza e, soprattutto, i recapiti cui inviare il PIN. Si consiglia di inserire almeno due contatti tra cellulare, email e PEC, per poter utilizzare in caso di smarrimento del PIN la procedura online di ripristino. Il sistema verifica la correttezza dell'indirizzo di residenza inserito. Se l'indirizzo è validato, la prima parte del PIN viene inviata via email o sms, la seconda parte per posta all'indirizzo di residenza. Se l'indirizzo non corrisponde a quello presente negli archivi INPS, il Contact center chiama l'utente per fornirgli assistenza diretta. 2 - Convertire il PIN in PIN dispositivo Inserite il Pin ordinario Stampate, compilate e firmate il modulo di richiesta (clicca per scaricarlo) – dopo di che scansionatelo Scansionate il vostro documento di identità Caricateli on line Completate le verifiche, il PIN ordinario viene convertito in PIN dispositivo. Se non avete la possibilità di scansionare il modulo, potete inviarlo firmato insieme alla copia del documento al Contact center tramite fax al numero verde 800 803 164 I consulenti Ascom Bra sono a disposizone per tutte le informazioni necessarie Tel. 0172 413030 /int.5 info@ascombra.it


Elezioni Enasarco: I Sindacati degli Agenti chiedono lo slittamento

Elezioni Enasarco: I Sindacati degli Agenti chiedono lo slittamento per consentirne il regolare svolgimento. La lettera al Presidente del Consiglio e ai Ministri dell’Economia e del Lavoro. Roma, 6 aprile 2020 – I 6 principali sindacati nazionali degli Agenti di Commercio - FNAARC, FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS, UGL-TERZIARIO e USARCI - hanno scritto al Presidente Conte e ai Ministri Gualtieri e Catalfo per sostenere appieno la decisione della Fondazione Enasarco di differire il periodo di svolgimento delle votazioni per il rinnovo degli Organi dell’Ente, originariamente fissato per il 17-30 aprile 2020. Il differimento del periodo di votazione ad un momento successivo alla cessazione dell’emergenza - si legge nella lettera inviata al Governo - è un atto di responsabilità, prima ancora che un doveroso atto di carattere tecnico-amministrativo. I provvedimenti assunti da Governo e Regioni a partire dal mese di febbraio per far fronte all’emergenza sanitaria hanno di fatto impedito le attività essenziali di informazione, incontro e confronto tra elettori ed eleggibili, attività che sono il presupposto imprescindibile di qualsiasi libera competizione elettorale e del diritto di esprimere un voto consapevole ed informato. La campagna elettorale per il rinnovo degli organi della Fondazione non ha potuto avere liberamente corso nemmeno per il periodo minimo espressamente stabilito dalle norme vigenti. Non è quindi tollerabile che vengano trascurate tutte le possibili criticità che sarebbero derivate dall’eventuale scelta di confermare lo svolgimento delle elezioni nel mese di aprile. Gli aventi diritto al voto, tra agenti e imprese preponenti, sono quasi 300.000. Una considerevole parte non ha fornito la propria PEC, determinando l’obbligo per la Fondazione di far pervenire circa 75.000 certificati elettorali a mezzo raccomandata e presso la sede di lavoro con le implicazioni che è facile immaginare (rallentamento del servizio postale, sedi di lavoro chiuse). Oltre a ciò - precisano i firmatari - la quasi totalità delle imprese preponenti, cui spetta l’elezione di un terzo dell’Assemblea, saranno impossibilitate a esprimere il voto fintanto che non terminerà l’attuale situazione di lockout. Uno Stato che si fonda su principi democratici non può ritenere ammissibile che si realizzi una lesione del diritto tanto dei partecipanti alla competizione elettorale di svolgere in modo pieno e libero le attività tipiche di qualsiasi campagna elettorale, tanto degli elettori di poter formare le proprie scelte di voto in modo pienamente informato e consapevole. Le scriventi Parti Sociali - concludono i sindacati - confidano che la decisione di differimento delle votazioni adottata da Enasarco verrà condivisa e sostenuta in ogni sede, in quanto doverosamente adottata a tutela di una competizione elettorale che sia effettivamente partecipata, democratica e che, realmente, non lasci alcun elettore da solo.


INCONTRO CON L'ASSESSORE REGIONALE VITTORIA POGGIO

Si è tenuto nella sede di Ascom Torino, in data 19 giugno 2020, un incontro tra Fnaarc Federazione Nazionale Agenti e Rappresentanti di Commercio regionali e l'assessore regionale Vittoria Poggio, per fare il punto sulle difficoltà nell’operare in questo periodo di #ripartenza. Tra gli argomenti trattati una proposta dell'assessore su una convenzione con autostrade che verrà portata avanti nei prossimi giorni per dare risposte certe e concrete. All'incontro ha partecipato il Presidente provinciale Fnaarc Cuneo Arcangelo Galante