ELEZIONI ENASARCO 17/30 APRILE 2020

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Enasarco: contributo previdenziale obbligatorio 2020

Per il 2020 scattano le previste variazioni alle aliquote dei contributi Enasarco, già deliberate dall’ultimo Regolamento delle attività istituzionali approvato dalla Fondazione nel 2013. Il contributo previdenziale obbligatorio da calcolarsi su tutte le somme dovute, a qualsiasi titolo, all’agente o al rappresentante di commercio in dipendenza del rapporto di agenzia anche se non ancora liquidate, compresi acconti e premi è del 17,00% di cui il 14% destinato al calcolo delle prestazioni previdenziali ed il rimanente 3% destinato al ramo previdenza a titolo di solidarietà. L’aliquota del 17,00% (8,50% a carico agente - 8,50% a carico ditta preponente) deve essere conteggiata sino al raggiungimento di prefissati massimali provvigionali. Minimali e Massimali I versamenti previdenziali Enasarco prevedono una soglia minima e un tetto massimo annui, chiamati rispettivamente minimale contributivo e massimale provvigionale. L’importo base dei minimali e dei massimali viene annualmente rivalutato per tenere conto dell’indice generale Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI). Per il 2020 si attende di conoscere i dati forniti dall’Istat per il predetto aggiornamento. - Il massimale è annuo e non è frazionabile in trimestri; una volta raggiunto, non è più possibile fare versamenti previdenziali in favore dell’agente. In caso di attività svolta in forma societaria il massimale è riferito alla società, non ai singoli soci, pertanto il contributo va ripartito tra i soci illimitatamente responsabili in misura pari alle quote di partecipazione. - Per i minimali di contribuzione - a differenza dei massimali - è prevista la frazionabilità per trimestri, con i seguenti principi fondamentali: 1-produttività: il minimale è dovuto solo se il rapporto di agenzia ha prodotto provvigioni nel corso dell'anno, sia pure in misura minima. In tale ipotesi (cioè se almeno in un trimestre sono maturate provvigioni) dovranno essere pagate anche le quote trimestrali di minimale corrispondenti ai trimestri in cui il rapporto è stato improduttivo. Viceversa il contributo minimo non è dovuto se nel corso dell'anno il rapporto è stato totalmente improduttivo. 2-frazionabilità: in caso di inizio o cessazione del rapporto di agenzia nel corso dell'anno, l'importo del minimale è frazionato in quote trimestrali ed è versato per tutti i trimestri di durata del rapporto di agenzia dell'anno considerato, sempre che in almeno uno di essi siano maturate provvigioni, stante il principio di produttività. La differenza tra l'entità dei contributi e l'importo minimale da versare è a totale carico della ditta mandante. Una volta definiti, vi daremo comunicazione degli importi 2020 di minimali e massimali.


FNAARC CHIEDE ACCANTONAMENTO STRAORDINARIO A ENASARCO

Milano, 26 febbraio 2020 - FNAARC, Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio aderente a Confcommercio, comunica di aver richiesto al CDA di Enasarco di destinare il 50% del avanzo di bilancio 2019 della Fondazione a prestazioni assistenziali straordinarie a seguito della gravissima crisi che sta impattando sul comparto degli oltre 225.000 agenti di commercio italiani. Tale misura straordinaria, che dovrà essere approvata dai ministeri vigilanti, Welfare ed Economia, permetterebbe di destinare fino a oltre 100 milioni di euro al sostegno della attività falcidiate dal forte rallentamento o blocco di interi comparti commerciali. La richiesta è stata formalizzata dal Presidente nazionale FNAARC Alberto Petranzan motivata dalle migliaia di segnalazioni ricevute a seguito della cancellazione o posticipazione sine die di importanti appuntamenti fieristici, cancellazione di innumerevoli appuntamenti commerciali, precipitoso rallentamento del settore turistico ed Horeca, limitazioni agli spostamenti, cancellazione di ordini commercialI


EMERGENZA COVID-19: INDENNIZZO 600 EURO

Per un continuo aggiornamento sulla lettera scritta da FNAARC insieme alle altre sigle sindacali, vi possiamo dire che questa ha dato i suoi frutti !! "Gli agenti di commercio potranno comunque accedere all’indennizzo di 600 euro”. Queste le parole della sottosegretaria al Mef Cecilia Guerra in un video di Articolo Uno dove fornisce chiarimenti in merito all'indennità ai lavori autonomi previsto dall'art.28 del DL Cura Italia. Vi terremo aggiornati sugli sviluppi e soprattutto sulla procedura di inoltro della domanda all'INPS Restiamo uniti come categoria, ne usciremo più forti di prima! TESTO DELLA LETTERA INVIATA L’incertezza dell’articolo 28 del decreto legge: lettera di Fnaarc Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS Uil, Ugl, Usarci al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo Emergenza Covid-19 e indennità per il lavoro autonomo Dalle organizzazioni degli agenti e rappresentanti di commercio richiesta urgente al Governo di chiarire l’applicabilità della misura per la categoria Emergenza Covid – 19: agenti e rappresentanti di commercio nel limbo. Hanno diritto all’indennità per i lavoratori autonomi prevista nel decreto legge del Governo del 17 marzo con le misure a sostegno delle attività economiche? La domanda è stata posta - unitariamente dalle varie rappresentanze di categoria degli agenti: FNAARC Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS Uil, Ugl, Usarci – con una lettera inviata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo. L’art. 28 del decreto legge – scrivono le categorie di rappresentanza degli agenti - dispone di un’indennità per i lavoratori autonomi, tra cui si devono annoverare gli agenti e rappresentanti di commercio. L’articolo del decreto genera, però, un’incertezza nell’applicazione da chiarire al più presto: nell’individuare l’ambito soggettivo di applicazione fa, infatti, riferimento ai soggetti iscritti alle gestioni speciali dell’Ago (Assicurazione generale obbligatoria), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. Gli agenti e i rappresentanti di commercio – scrivono le organizzazioni di categoria - sono contestualmente tenuti al versamento dei contributi previdenziali, sia presso l’Inps (gestione commercianti) sia presso la Fondazione Enasarco, in quest’ultimo caso ai fini dell’erogazione di una prestazione integrativa rispetto alla gestione di primo pilastro presso l’Inps. “Anche la gestione previdenziale integrativa presso la Fondazione Enasarco ha carattere obbligatorio e pertanto si pone la necessità di chiarire se il riferimento di cui all’art. 28, sia da intendersi alle gestioni obbligatorie di primo pilastro e non anche alla gestione integrativa speciale che è tipica solo della categoria degli agenti e rappresentanti di commercio. Un’interpretazione letterale della norma potrebbe portare ad escludere la categoria da noi rappresentata dal beneficio di un’indennità una tantum di 600 euro”. Gli agenti di commercio, concludono le organizzazioni di categoria, sono già fortemente penalizzati dalle misure di contenimento della diffusione del Covid-19. Roma, 18 marzo 2020


NUOVO MODELLO AUTODICHIARAZIONE SPOSTAMENTI

Nuovo modello di autodichiarazione per gli spostamenti, modificato sulla base delle nuove disposizioni introdotte dal dpcm 22 marzo 2020. https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/nuovo_modello_autodichiarazione_23.03.2020_compilabile.pdf


LE POSSIBILITÀ DI SPOSTAMENTO PER GLI AGENTI

DPCM 22 MARZO 2020: LE POSSIBILITÀ DI SPOSTAMENTO PER GLI AGENTI Il nuovo DPCM del 22/03, ulteriore provvedimento governativo avente lo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, dispone che su tutto il territorio nazionale, con efficacia dal 23/03 fino al 3/04, si adottino, tra le altre, le seguenti misure che ci pare utile richiamare alla vostra attenzione: 1. sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle contenute nell’allegato 1 del testo del DPCM (clicca qui per approfondire l’elenco dell'allegato 1) 2. è confermato il divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo il caso in cui vi siano comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute 3. restano consentite le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1), previa comunicazione al Prefetto della Provincia ove è ubicata l’attività produttiva circa la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1. La figura degli agenti e rappresentati di commercio non è specificamene ricompresa nel succitato allegato 1 Pertanto, per quanto attiene la possibilità di spostamento o trasferimento per comprovate esigenze lavorative di assoluta urgenza da parte degli agenti e rappresentanti di commercio (attività NON espressamente richiamata tra quelle indicate nell’allegato-1) occorre: 1. che si determini, in linea di principio, una condizione di essenzialità e assoluta urgenza della prestazione. 2. che si operi inequivocabilmente all’interno della filiera di cui all’allegato 1. 3. che l’interlocutore con cui vi è la necessità e urgenza di interfacciarsi sia a tutti gli effetti operativo 4. che non vi sia la possibilità di utilizzare modalità alternative alla visita (ad es. modalità a distanza) per espletare la prestazione 5. aver inviato comunicazione al Prefetto attraverso cui si sia dichiarato che la propria attività rientra inequivocabilmente nella filiera di cui all’allegato 1. A titolo di esempio alleghiamo quella della Prefettura di Milano (vedi fac simile) 6. in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine, essere comunque in possesso di: - autodichiarazione (vedi fac-simile) - copia della comunicazione al Prefetto (vedi fac-simile) - una visura camerale, quale documento che certifica l'attività di agente di commercio - una copia del contratto di agenzia o, in alternativa, se possibile, una dichiarazione della casa mandante (clicca per il fac simile) da cui si evinca il rapporto di agenzia e la zona di competenza. - come ulteriore accorgimento, non strettamente necessario, una agenda, anche elettronica, che comprovi gli appuntamenti (ad es. conferma da parte del cliente) Suggeriamo di prestare la massima attenzione alle ordinanze locali (Comune, Provincia, Regione) che potrebbero riportare misure restrittive rispetto alle possibilità di spostamento o trasferimento territoriale e soprattutto alla modulistica rilasciata dalla propria Prefettura di competenza Sul sito www.ascombra.it sono disponibili tutti i modelli da scaricare


Indennità lavoratori autonomi: istruzioni per accedere al portale INPS

Con riferimento all'indennizzo previsto tra le misure di sostegno del Governo a favore dei lavoratori autonomi, in attesa di ricevere le istruzioni operative e maggiori dettagli da parte di INPS, suggeriamo di prepararsi con la richiesta del Pin ordinario e del Pin dispositivo, necessari per poter accedere al portale INPS dal quale sarà possibile richiedere attraverso una procedura online il contributo. A seguito di quanto dichiarato dal Presidente dell'Inps Tridico nella giornata di ieri, le procedure sul sito dovrebbero essere attivate dalla prossima settimana. PROCEDURA ONLINE 1. RICHIESTA PIN ORDINARIO (già in tuo possesso) Inserire il codice fiscale, i dati anagrafici, l'indirizzo di residenza, un numero di telefono per essere rintracciati dal Contact center in caso si abbia bisogno di assistenza e, soprattutto, i recapiti cui inviare il PIN. Si consiglia di inserire almeno due contatti tra cellulare, email e PEC, per poter utilizzare in caso di smarrimento del PIN la procedura online di ripristino. Il sistema verifica la correttezza dell'indirizzo di residenza inserito. Se l'indirizzo è validato, la prima parte del PIN viene inviata via email o sms, la seconda parte per posta all'indirizzo di residenza. Se l'indirizzo non corrisponde a quello presente negli archivi INPS, il Contact center chiama l'utente per fornirgli assistenza diretta. 2 - Convertire il PIN in PIN dispositivo Inserite il Pin ordinario Stampate, compilate e firmate il modulo di richiesta (clicca per scaricarlo) – dopo di che scansionatelo Scansionate il vostro documento di identità Caricateli on line Completate le verifiche, il PIN ordinario viene convertito in PIN dispositivo. Se non avete la possibilità di scansionare il modulo, potete inviarlo firmato insieme alla copia del documento al Contact center tramite fax al numero verde 800 803 164 I consulenti Ascom Bra sono a disposizone per tutte le informazioni necessarie Tel. 0172 413030 /int.5 info@ascombra.it